Pagina corrente: Home Iniziative Sentieristica Traffico motorizzato selvaggio
CAI Bismantova
Messaggio
  • Direttiva EU e-Privacy

    Questo sito web usa i cookie per gestire l'autenticazione, la navigazione, e altre funzioni. Usando il nostro sito accettate che questo tipo di cookie siano inseriti nel vostro apparato.

    Guarda i documenti della policy sulla Privacy

Traffico motorizzato selvaggio PDF Stampa E-mail
Martedì 14 Aprile 2015 07:57

Per firmare la petizione entra nel sito www.change.org

Il traffico motorizzato a fini ludici sui sentieri di montagna produce un alto impatto ambientale sulla fauna, sulla flora e sul fondo dei sentieri, aggrava i fenomeni di dissesto, rappresenta un pericolo e un disincentivo alla diffusa pratica dell'escursionismo e, in ultima analisi, un ostacolo alla tutela e allo sviluppo appropriato dei territori rurali collinari e montani.
Non ci si riferisce all’utilizzo per fini agricoli e di attività produttive da parte degli abitanti né agli interventi di soccorso, ma all'uso a fini di svago di sentieri e mulattiere da parte di moto, quad e automobili 4x4. L'ambiente e la montagna sono un "bene-paese" da tutelare e rappresentano un asset strategico per lo sviluppo del turismo sostenibile in Italia.
In Emilia-Romagna l'articolo 4 della legge regionale 14/2013, "Rete escursionistica dell'Emilia-Romagna e valorizzazione delle attività escursionistiche" prevede la possibilità di percorrere i sentieri di montagna anche con mezzi motorizzati, favorendone un uso inappropriato, dannoso per l'ambiente e pericoloso per gli escursionisti. Questo articolo è in evidente contrasto con la destinazione dei percorsi escursionistici, affermata dalla stessa legge, alla “promozione delle aree naturali … e allo sviluppo sostenibile”. Consentire usi incompatibili su terreno comune appare un paradosso anche rispetto ai progetti per la promozione e per lo sviluppo del turismo dolce, che richiedono investimenti modesti ma sono realizzabili solo con scelte precise e coerenti. L'Emilia-Romagna è avvolta da una rete di itinerari di lunga percorrenza di grande valore naturalistico, storico e devozionale, che si appoggia in massima parte sulla rete sentieristica. Le numerose presenze su questi itinerari di viaggiatori a piedi provenienti spesso da altri paesi europei ed extraeuropei, che rappresentano un importante sostegno all'economia montana, sarebbe fortemente disincentivata dalla presenza di mezzi motorizzati.
Questo tema è presente anche nei punti di discussione dell' "Agenda ambientalista per la riconversione del paese" presentata durante un incontro a Palazzo Chigi al Sottosegretario alla Presidenza dl Consiglio Graziano Delrio dalle grandi Associazioni nazionali di protezione ambientale.
Per queste ragioni chiediamo all'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna di modificare l'art. 4 della legge regionale 14/2013, "Rete escursionistica dell'Emilia-Romagna e valorizzazione delle attività escursionistiche", per riaffermare tutte le precedenti tutele per le aree rurali montane e boschive (Piano Paesistico, Piani Parchi, Prescrizioni di Massima di Polizia Forestale, Rete natura 2000 ...) e per inibire l'accesso motorizzato a fini di svago e di attività sportiva su sentieri montani e mulattiere.
Non si tratta quindi di precludere l’accesso della montagna a chi vi abita, ma di tutelare questo territorio da usi impropri che non lo rispettano.
CAI - Club Alpino Italiano Emilia-Romagna
FAI - Fondo Ambiente Italiano Emilia-Romagna
FEDERGEV - Federazione Guardie Ecologiche Volontarie Emilia-Romagna
FIAB - Federazione Italiana Amici della Bicicletta, Coordinamento Regione Emilia-Romagna
Italia Nostra - Consiglio regionale Emilia-Romagna
LEGAMBIENTE Emilia-Romagna
Montagna Incantata
Pro Natura Emilia-Romagna
TREKKING ITALIA - Sezione Emilia-Romagna
UBN - Unione Bolognese Naturalisti
WWF - World Wide Fund For Nature, Sezione Regionale Emilia-Romagna

 

Ultimo aggiornamento Domenica 03 Maggio 2015 14:36
 
SEO by Artio
Design by Next Level Design Lizenztyp CC