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CAI Bismantova
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Ferrata Ovest o dell'Ultimo Sole PDF Stampa E-mail
Giovedì 30 Marzo 2017 19:33

 

FERRATA OVEST “DELL’ULTIMO SOLE"


Un nuovo percorso alla Pietra di Bismantova, attrezzato dalla sezione CAI Bismantova e dalle Guide Alpine della Pietra. Solo per alpinisti esperti

 

 

Ci sono dei posti, a Bismantova, che sanno “prenderti” più di altri. Sarà che sono più appartati, sarà che ne apprezzi la “dignitosa modestia” con la quale si confrontano con le più celebri visioni della rupe, sarà che ti inducono ad un rapporto più intimo con la natura; o più banalmente, sarà che non li conosci abbastanza. Insomma, posti che riescono a farsi percepire come una novità (e dunque come un luogo d’avventura) in un ambiente che magari frequenti da una vita; e quando ci vai ti suscitano stupore, che poi è quel prezioso dono che arricchisce l’animo sensibile e riempie le belle giornate di montagna.

Il versante Ovest della Pietra è uno di questi posti. La sezione del CAI di Bismantova, moralmente supportata dal Parco Nazionale e dal Comune di Castelnovo, lo ha preso a cuore da qualche anno, convinta che fosse giunto il momento di “aprirlo” all’interesse degli escursionisti e degli alpinisti che, ormai in modo massiccio, frequentano le parti più famose (e più comode). E così è stato ripulito ed attrezzato a facile palestra di roccia quel sasso “identitario” che si chiama Sassolungo, sono stati riaperti i sentieri di questo versante e, dulcis in fundo, è stata realizzata una nuova via ferrata che corre alla base delle pareti e sale sul pianoro sommitale .

 

Si tratta di un percorso per escursionisti esperti dotati di apposita attrezzatura (EEA secondo la classificazione CAI), decisamente più facile della sorella maggiore, la Ferrata degli Alpini, realizzato nell’inverno appena trascorso dalle Guide Alpine della Pietra e dai soci del CAI Bismantova, in modo assolutamente volontario e autofinanziando ogni spesa. Non si è voluto ricercare le difficoltà, o soluzioni spettacolari (così care ai realizzatori delle moderne ferrate)

per soddisfare l’ego di pochi “ferratisti”, quanto piuttosto facilitare l’accesso a luoghi interessanti altrimenti non facilmente raggiungibili. Chi cerca strapiombi, passaggi acrobatici o ponti tibetani vada da un’altra parte: qui si propongono emozioni e visioni, all’animo sensibile e al frequentatore educato.

Il nuovo tracciato è già stato percorso da centinaia di appassionati ed ha riscosso unanime consenso.

L’inaugurazione ufficiale è prevista per il 14 maggio p.v., ma già da tempo è perfettamente fruibile, ovviamente sapendo che la salita di questo tipo di percorsi è un’attività potenzialmente pericolosa, non per tutti, e che ognuno è responsabile della propria e dell’altrui incolumità. I meno esperti possono farsi accompagnare da persone fidate o, ancor meglio, dai professionisti della montagna: le Guide Alpine della Pietra.

 


 

Un’ultima avvertenza, che sarà evidenziata anche alla partenza della ferrata: ”Questo percorso è stato attrezzato per facilitare la salita, non per renderla “sicura” in assoluto…Ogni tipo di incidente: distacco di un ancoraggio, scivolata, caduta pietre ecc. va considerato, valutando le proprie capacità ed accettando i rischi che la pratica della montagna comporta. Una buona attrezzatura ed un’adeguata preparazione tecnica e fisica possono minimizzarli, ma non eliminarli del tutto”.

Accesso

Dal Piazzale Dante seguire il sentiero normale per il pianoro sommitale fino all’inizio dell’ultima rampa sassosa (15 minuti). Qui una freccia indica a sinistra l’inizio, in discesa, di un sentiero a gradoni che in un paio di minuti conduce sul versante Ovest ai primi cavi metallici, ormai in vista dell’abitato di Castelnovo Monti.

Relazione

Un primo tratto in salita, assistito anche da qualche staffa per evitare il pendio terroso, conduce ad una spettacolare larga cengia sotto gialle pareti (settore dry tooling). Una breve discesa ed una spaccata consentono di superare un’interruzione della cengia, che poi continua

lungamente e facilmente alla base delle pareti, tra roccia e vegetazione, con belle visioni su Castelnovo e sui pilastri rocciosi. Quando i cavi del percorso di accesso finiscono si continua per evidente sentiero, che in breve conduce all’attacco del tratto verticale (10/15 minuti dall’inizio della ferrata).

Si sale con ottime attrezzatura per la parete. Un largo diedro, una bella traversata a sinistra e una spettacolare rampa verso destra conducono ad un comodo terrazzo con il libro di via. Si prosegue in verticale, poi una larga rampa a sinistra (fossili) conduce agli ultimi metri che, in gradevole esposizione, danno accesso al belvedere sommitale (20/30 minuti dall’inizio del tratto verticale).

Una buona combinazione, per i più preparati, può essere quella di salire la Ferrata degli Alpini, scendere per il sentiero normale ed in breve raggiungere i cavi del nuovo percorso, salendo per questo nuovamente al prato sommitale. Parafrasando il celebre slogan comunemente usato nei supermercati, potremmo definire questa escursione “due Fer”.

Si consiglia la salita nelle ore pomeridiane, per godere del sole e, per i più romantici, del tramonto.

Non a caso è la “ferrata dell’ultimo sole”

Gino Montipò

Presidente Sezione CAI Bismantova Castelnovo ne’ Monti

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Aprile 2017 20:18
 
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