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Tete de Valpelline PDF Stampa E-mail
Giovedì 30 Settembre 2010 15:31

Tete de Valpelline (m.3802 – Alpi Pennine - Valle d’Aosta)

Ascensione Alpinistica

 (Sabato 17, Domenica 18 e Lunedì 19 luglio 2010)

  

Sabato: ritrovo e partenza con auto proprie presso la sede CAI alle 5.00 e a Reggio Emilia alle 6.00. Arrivo a Place Moulin (m. 1980) alle 12 (450 km). Verso le 13 inizieremo la salita per il rifugio Aosta (m. 2781). Lasciata l'auto nei pressi della diga si procede lungo la stradina sterrata che conduce al Rifugio Prarayer. Il primo tratto del percorso costeggia il lato settentrionale del lago. Dopo circa 45 minuti di cammino si supera il torrente che scende dalla Comba d'Oren e si incontra la piccola Cappella di La Lé (1992m); si prosegue in leggera salita sino ad incontrare dapprima un alpeggio ed in seguito il Rifugio Prarayer (2005m, 1h00'). Si oltrepassa il rifugio seguendo le indicazione per il Rifugio Aosta (10A) percorrendo un tratto quasi pianeggiante immerso nel lariceto; dopo alcuni minuti si attraversa il torrente Braoulé su di un paio di passerelle in legno sino a raggiungere il bivio per l'alpe Bella Tsa nei pressi di un ponte in legno. Si svolta a sinistra e si inizia a risalire un ripido pendio passando vicino ad un larice monumentale. Si esce dal bosco e si inizia a percorrere un tratto a mezza costa, svoltando lentamente verso sinistra ed inserendosi nella comba Tsa de Tsan. Ci si addentra nello splendido scenario glaciale del vallone procedendo intervallando tratti pianeggianti nei pressi del Buthier a rapide risalite su morene detritiche. Si raggiunge, verso la fine del pianoro, il bivio per la Tsa de Tsan (2520m, 3h30'): qui si incontra un ponticello che ci porta sulla sinistra orografica del Buthier e si procede in direzione del rifugio, ora visibile. Si procede ora su un terreno morenico marciando su detriti e sfasciumi che coprono i ghiacci; si supera un ponte naturale, qui vicino nasce il Buthier, giungendo ai piedi di una bastionata di rocce ferruginose. Qui inizia il percorso attrezzato: comodi pioli accompagnati da catene permettono di superare alcuni passaggi difficili causa le rocce levigate dall'erosione glaciale. In breve si raggiunge il pendio detritico sottostante il rifugio che, dopo una serie di tornanti viene infine raggiunto (2781m, 4h30'). Dislivello in salita 800 metri, difficoltà EEA.

 

Domenica Ore 5 sveglia e colazione, con partenza verso la vetta alle ore 6. A monte del rifugio si trova il ripido sentiero che sale tra roccette e terriccio fino ad attraversare la piccola valle morenica per portarsi alla base della salita attrezzata con catene che porta al Col de la Division (3314m – 1h 30’); pur non presentando difficoltà le catene permettono una discesa sicura in caso di neve o ghiaccio considerata anche la mediocre qualità della roccia.

Sbucati al colle si apre maestoso il ghiacciaio che viene costeggiato risalendo una morena fino al termine della stessa, al fine di affrontare il ghiaccio sul ripido a metà costa, in direzione del Colle di Valpelline (m. 3562, dove l’inclinazione permette comunque una salita non eccessivamente impegnativa, ma che consente di evitare i lunghi aggiramenti dei crepacci. Giunti al Colle si prosegue in direzione sud lungo l’ampia dorsale che conduce alla vetta (2 h 30’).

Dopo le foto verso le 10.30 si inizierà la discesa verso il Rifugio, seguendo l’itinerario di salita (3h).

Variante: in caso di condizioni meteo favorevoli e di tempi di percorrenza “soddisfacenti” si potrà valutare al ritorno se, giunti al Colle di Valpelline, salire alla Tete Blanche (m. 3724 – in questo caso calcolare 170 metri di dislivello in salita e discesa, e circa 1 h 30’ in più)

Dislivello in salita e discesa 1050 metri, difficoltà F+.

Lunedì Ore 7 sveglia e colazione, con partenza verso valle alle ore 8. Verso le 12 arrivo a Place Moulin. Dopo il meritato pranzo verso le 15 rientro verso la sede (ore 20 Reggio Emilia – ore 21 Castelnovo né Monti)

Importante: E’ indispensabile un buon allenamento, passo sicuro, ovviamente assenza di problemi di vertigini ed una buona familiarità nell’utilizzo dell’attrezzatura. L’ascesa alla Tete de Valpelline è un itinerario d’alta quota, e le difficoltà possono variare sensibilmente a seconda delle condizioni meteo.

In caso di condizioni meteo avverse nella giornata di domenica, la salita alla Tete de Valpelline verrà rimandata al lunedì.

E’ prevista l’assicurazione obbligatoria per i non soci. Il programma descritto è di massima, e potrà subire delle variazioni.

Sintesi della gita: Tempo fantastico, ambiente selvaggio ed affascinante, programma realizzato, con la variante della salita diretta (ed un po' più impegnativa) alla Tete de Valpelline dal Col de la Division.  Una vetta sicuramente da consigliare, che consente di ammirare tutti i più importanti 4000 delle Alpi.

Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Ottobre 2010 20:34
 
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