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Gran Sasso d'Italia PDF Stampa E-mail
Sabato 02 Ottobre 2010 21:22

Escursione escursionistica per esperti al Gran Sasso d’Italia

(Corno Grande vetta occidentale m. 2912)

 (Domenica 1 e Lunedì 2 luglio 2007)

 

Escursione effettuata in sostituzione dell’ascensione alpinistica al Mont Blanc du Tacul, annullata per il maltempo

 

Resoconto delle giornate

 

Partecipanti: Stefano Carpi, Enrico Cecchi, Silvia Dalla Porta, Paolo Forghieri, Robertino Predelli

Responsabile escursione: Silvia Dalla Porta

 

Domenica: siamo arrivati a Campo Imperatore circa alle 12.30, dopo un viaggio autostradale abbastanza lungo e affollato di auto di vacanzieri destinati alle località di villeggiatura di mare. Dopo un rapido spuntino al ristorante, nel pomeriggio abbiamo effettuato un giro ad anello nella zona (rifugio Duca d’Aosta – ancora in ristrutturazione – Sella del Corno Grande – per una rapida perlustrazione della via di salita del giorno dopo – Rifugio Garibaldi, Piana di Campo Pericoli, Passo della Portella, Cima Portella, Rifugio Duca d’Aosta, Campo Imperatore)

Dislivello: circa 800 metri

Difficoltà: E

Durata: 4 ore, comprese le pause

Arrivati a Campo Imperatore, e prima della cena, giro in auto lungo la piana, molto affascinante. Ciò che colpisce di più è la quasi totale assenza dell’uomo e di elementi ambientali antropici.

Cena e pernottamento presso l’ostello di Campo Imperatore (prezzo conveniente, camere pulite con possibilità di doccia con acqua calda, vitto così così)

  

Lunedì: partenza alle 7.15 e ascesa alla vetta occidentale del Corno Grande del Gran Sasso d’Italia per la cd. “via direttissima”

Descrizione dell’itinerario di salita:

Sicuramente una delle salite più frequentate del Corno Grande. Questo fa si che in caso di affollamento ci sia pericolo di caduta sassi. Fare attenzione!

Dal piazzale di Campo Imperatore (2130 mt), dove si parcheggia, si passa a sinistra dell'Osservatorio e si inizia a salire seguendo l'evidente sentiero. Dopo alcuni tornanti si devia a destra traversando i pendii di Monte Portella fino a raggiungere la Sella di Monte Aquila (2335 mt).

Lasciato a sinistra il sentiero della via Normale, si risale la cresta (verso Monte Aquila) per poi traversare a sinistra e raggiungere così la Sella di Corno Grande (2421 mt). Dalla Sella per tracce di sentiero su ghiaie si risale fino ad un grosso masso (il Sassone – mt. 2500 ).

Poco oltre, seguendo la cresta, si tralascia la traccia che va a destra al bivacco Bafile e si sale direttamente seguendo segni di vernice verdi. Chi aspira a mettere le mani sulla roccia troverà pane per i suoi denti... (passaggi di I e II grado)

Dislivello: circa 800 metri

Difficoltà: F

Considerazioni personali: i passaggi di II grado ci sono sembrati solo 2, entrambi un po’ esposti ma non particolarmente difficili. Di fatto si fanno circa 400 metri di dislivello usando “mani e piedi” tra camini e traversi vari. Salita divertente, piacevole, mai difficile per escursionisti esperti, effettuata di fatto in quasi solitudine dal ns. gruppo, con tempo bello e roccia asciuttissima. Non a caso alle 9.45 eravamo in cima.

Sulla vetta ci siamo trovati in compagnia di una coppia, del CAI di Novi Ligure. E’ doveroso, per chi scrive, segnalare la forte simpatia nata tra la Signora di Novi Ligure e Paolo & Stefano: non ci dovremo stupire pertanto se nel programma 2008 “qualcuno” proporrà di effettuare una gita “da quelle parti”!!

Il panorama dalla vetta è veramente notevole.

Verso il 10.30 abbiamo iniziato la discesa lungo la cresta ovest, molto aerea e panoramica, con qualche passaggio “qua e là” di I grado. Anche questa da consigliare solo ad escursionisti esperti.

Purtroppo invece il gruppo di ragazzi trovati quasi in fondo alla cresta non era stato ben consigliato; a parte qualcuno in sandali (!?!), c’era una ragazza, in evidente difficoltà, sia per le difficoltà tecniche, sia per l’esposizione del percorso, aggrappata alla roccia, con i suoi amici a loro volta in difficoltà nel prestarle aiuto. Per farla breve: dopo averla messa in luogo sicuro, tranquillizzata, imbragata e legata (forse misura eccessiva, ma la Signora di Novi Ligure aveva preso il comando della situazione!!), l’abbiamo riportata al punto di partenza.

Finita la cresta il percorso continua verso la Sella del Brecciaio, da dove si scende in direzione della sella del Monte Aquila, per ricongiungersi al tratto iniziale della salita.

Arrivati verso le 13.30 a Campo Imperatore, dopo una rapida doccia – grazie alla cortesia del gestore dell’ostello – ed un breve spuntino, verso le 15 siamo ripartiti alla volta dell’Emilia.

E per finire, suggellando in modo anomalo questa gita organizzata in “quattro e quattr’otto” verso le 19 cena a base di pesce in quel di Riccione (quando l’abbiamo raccontato al Presidente, ci ha guardato storti!!)

 
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